NO 133 FORLI'

Studenti In Movimento Contro La Legge 133

aggiornamenti in tempo reale su notizie, iniziative, azioni e proteste degli studenti del polo forlivese

Contatto: no133forli@gmail.com
Forum: no133forli.9forum.biz

Presidi permanenti:
- Facoltà di Scienze Politiche, via G. della Torre
- Aule Mazzini, c.so della Repubblica
- SSlimit, c.so della Repubblica

European Anomalous Wave

Riceviamo e pubblichiamo la seguente proposta di assemblea di strutturazione di un movimento a carattere europeo.

In questi giorni, sul forum dell’european anomalous wave, (
www.europeananomalouswave.tk ) abbiamo ricevuto due comuncati da parte di
due realtà, una tedesca e l’altra spagnola.

Entrambi praticamente mirano alla costituzione di un movimento studentesco
unitario di livello globale.
Il movimento tedesco ha già mosso i primi passi il 5 Novembre con la
“Giornata d’azione internazionale contro la commercializzazione
dell’educazione” ( http://www.emancipating-education-for-all.org ) e
propongono la creazione di una rete internazionale per l’organizzazione di
una Global week of action per l’Aprile del 2009 e naturalmente da lì in
poi continuare a mantenere i contatti, in modo da poter internazionalizzare
la lotta.

Da Barcellona invece propongono una assemblea internazionale dove discutere
dei diversi movimenti nati in questo periodo in diversi paesi europei,
comprenderne le cause, relazionarsi con le diverse realtà e porre le basi
per la costruzione di una organizzazione studentesca internazionale.

Noi crediamo che sia arrivato il momento di relazionarsi con i diversi
movimenti, nati spontaneamente in diversi paesi europei per contrastare non
solo la mercificazione del sapere, ma, come si è ripetuto milioni di volte
prima di adesso, dobbiamo generalizzare la lotta. Noi interpretiamo il
tentativo, a livello europeo, di privatizzazione del sistema educativo come
una delle tante conseguenze di un sistema economico inumano, basato sullo
sfruttamento e sulla reificazione dell’essere umano, esso stesso
trasformato in merce all’interno del mercato del lavoro.
Come anche gli studenti inglesi hanno affermato in un loro comunicato, o
come anche hanno detto gli studenti che hanno occupato la New School
University a New York, o come continuano a ripetere migliaia di studenti
nelle piazze di mezza europa, combattere per una università che sia
realmente pubblica, libera ed indipendente significa combattere il sistema
economico capitalista.

In vista di tutto ciò siamo convinti che un minimo di discussione interna
al movimento, non solo quello dell’european anomalous wave, ma dell’onda
Italiana in generale,  sia d’obbligo.

[…]

Crediamo sia un passo fondamentale e necessario quello di confrontarsi tra
noi, capire ciò che possiamo arrivare a fare e in che modo. Relazionandoci
con le realtà e i collettivi autonomi attivi in moltissime altre nazioni,
che tutt’ora lottano contro la mercificazione del sapere, potremo far
maturare politicamente il nostro movimento in una direzione
internazionalista, e permettere allo stesso tempo che la nostra lotta abbia
un impatto globale.

Questa lettera aperta all’european anomalous wave, vuole essere
semplicemente uno spunto di riflessione sul quale noi crediamo sia
importante confrontarci.
Come primissimo appuntamento tutti i collettivi, organizzazioni e gruppi
politici autonomi da partiti e sindacati sono invitati a prendere parte ad
un’assemblea internazionale che si svolgerà sui server chat di indymedia,
durante la quale si parlerà dell’organizzazione della Global Week of
Action per l’Aprile 2009.
Inoltre sono presenti anche un forum ed un sito sui quali discutere e
portare avanti un progetto di network internazionale. Noi crediamo che
questo primo passo verso l’internazionalizzazione della lotta sia
fondamentale ed essendo convinti che l’Onda Italiana, come anche l’european
anomalous wave, non necessita e non dovrà mai ammettere “rappresentanti
del movimento”, inviamo questo documento a tutte le realtà con cui siamo
in contatto che si sono mosse fino ad adesso per la difesa dei nostri
diritti.

——————-Web site: http://emancipating-education-for-all.org

——————-Info per la chat——————
Appuntamento per le 16.00, ora italiana, l’11 Gennaio 2009 sui server irc
di indymedia.org

server: irc.indymedia.org
porta: 6667 (6697 per collegamento in SSL)
canale: #education

Per chi vuole è attiva anche una chat su internet in java:
https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous
Per cambiare il vostro nick scrivete “/nick YOURNICK”.

Oppure andate qui: https://chat.indymedia.org ed inserite il vostro nick e
il canale (#education) nel form.

Collettivo ErasmusInMovimento - Aarhus - Denmark

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Happy new fear

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Dopo i giorni di pausa (obbligata ma non per questo mal accolta), riteniamo necessario tirare le somme dei mesi passati insieme a lottare contro un sistema che non condividiamo e che non accettiamo.

Abbiamo iniziato con la battaglia contro la legge 133, una legge omicida per l’università pubblica e per la ricerca; abbiamo continuato per la nostra strada di crescita collettiva, di costruzione di consapevolezza e di formazione. I risultati, è bene sottolinearlo, ci sono stati.

Per la prima volta dopo molti anni di totale silenzio, abbiamo riportato all’interno dell’università una discussione politica circa i temi che riguardano noi studenti ed il nostro futuro. Questo ritorno del politico all’interno degli spazi universitari è un risultato di enorme portata, in quanto passo fondamentale per la costruzione collettiva di un futuro che può e deve appartenerci ed essere a noi somigliante; allo stesso tempo, tuttavia, questo non è che il primo piccolo passo verso obiettivi più grandi e più ambiziosi.

Il nostro movimento vuole essere portatore di un risveglio civile e culturale della società tutta, passaggio irrinunciabile per riappropriarci di un futuro certo e dignitoso. “Noi la crisi non la paghiamo” significa anche questo: significa riunirci, per ribadire di non essere disposti a pagare per chi gioca al massacro con il nostro futuro; significa legittimarci all’interno della società per quello che siamo, un movimento nuovo foriero di cambiamenti nuovi e necessari; significa, dunque, ribellarci allo status quo che vuole cancellare il futuro in cambio del profitto.

Il polo forlivese non aveva mai conosciuto una mobilitazione di tale ampiezza ed intensità: riteniamo indispensabile continuare sulla strada della protesta e della proposta, come abbiamo fatto in questi mesi, arricchendo ancora di più il movimento attraverso le idee e le proposte di quanti più studenti vorranno unirsi a noi. Quello che è stato fatto in questi mesi è innanzitutto un punto di partenza, che in quanto tale lascia aperte le porte a nuovi progetti e a nuovi spunti.

Ora più che mai, la struttura di cui il movimento è riuscito faticosamente a dotarsi deve essere capace di agire allo stesso tempo da veicolo di pubblicità per le riflessioni e le idee degli studenti e da forza propulsiva per la continuazione di quella discussione collettiva che insieme abbiamo iniziato dentro e fuori gli spazi dell’università.

Possiamo e dobbiamo allora pensare di utilizzare la voce collettiva a cui abbiamo dato il nome di Studenti in Movimento per ampliare la portata di ciò che noi percepiamo come crisi, sia essa culturale, economica, politica o sociale; dobbiamo utilizzare la nostra voce per produrre contenuti, critici e innovativi, volti all’approfondimento e capaci di analisi.

Per il nuovo anno stiamo preparando diverse iniziative, workshop, seminari e inchieste per continuare il nostro lavoro di costruzione di un’alternativa alla soffocante sterilizzazione culturale della società attuale. Allo stesso tempo, stiamo pensando a nuove forme di protesta e di lotta, per rendere visibile il nostro dissenso verso chi oggi tenta quotidianamente di soffocare ogni forma di pensiero critico e libero.

Il nostro anno nuovo sarà un anno di riappropriazione di quegli spazi di libertà che nel corso degli anni si sono persi, sarà un anno di impegno volto a strutturare le nostre risposte ai problemi complessi che animano la nostra società, ribadendo ancora una volta il nostro più totale rifiuto per chi a problemi esistenti risponde con soluzioni di facciata, fittizie e senza alcuna giustificazione strutturata e convincente, come accaduto con la legge 133/08.

Continueremo la lotta, insieme, consci dei piccoli successi riportati sul nostro territorio, consapevoli dell’enorme battaglia culturale, civile e sociale che ancora ci attende, e consapevoli che, insieme, riusciremo a ridare dignità e a riappropriarci della cultura che ci appartiene, che è strumento di elevazione sociale e valore imprescindibile e inavocabile della società intera.

Studenti in movimento

no133forli.tumblr.com

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assemblea studentesca 10dic
sciopero generale 12dic a bologna

assemblea studentesca 10dic

sciopero generale 12dic a bologna

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Assemblea 10dic e sciopero generale 12dic

Salve a tutti, Vi ricordiamo che per lo sciopero generale di venerdì 12 dicembre a Bologna gli studenti in movimento hanno a disposizione degli autobus gratuiti (adesioni presso il presidio in C.so della Repubblica).

Riteniamo che lo sciopero generale un’occasione estremamente importante per esternare il dissenso contro una “riforma” che smantella l’università pubblica, ancor più importante perchè le posizioni degli studenti si uniranno a quelle dei lavoratori, per ribadire unitamente il nostro totale rifiuto alle logiche economiche che, dopo aver messo in crisi l’intero sistema, tentano di socializzare i costi e le perdite create.

Per tale motivo, pensiamo sia opportuno indire un’assemblea di polo per mercoledì 10 dicembre (ora e luogo verranno comunicati domani).

I workshop organizzati nel corso delle scorse settimane hanno portato il movimento in una dimensione nuova, propositiva, che può e deve necessariamente continuare nel lungo periodo per legittimare il nostro movimento quale interlocutore di primo piano all’interno della società.

Allo stesso tempo, però, è necessario continuare a dar voce alle nostre rivendicazioni. Noi la crisi non la paghiamo.

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nuovi incontri workshop


scusate l’assenza di questi ultimi giorni ma gli impegni sono tanti e, a volte, le forze non sono sufficienti.

Vi ricordiamo che domani 3dic, alle ore 17 presso via Valverde 15 sono previsti gli incontri dei workshop

  • didattica
  • welfare e diritto allo studio

Il workshop ricerca, formazione e lavoro è invece previsto per giovedì 4dic alle ore 18

Vi aspettiamo numerosi

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Gli appuntamenti per domani 28nov

Gli appuntamenti per domani 28nov

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FESTA AUTOFINANZIAMENTO - VENERDI 28NOV

La festa di autofinanziamento è stata spostata da mercoledì, come inizialmente previsto, a venerdì 29

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VENERDI 28nov, dalle 22, festa di autofinanziamento del movimento c/o garibaldi 82, in via garibaldi.

VENERDI 28nov, dalle 22, festa di autofinanziamento del movimento c/o garibaldi 82, in via garibaldi.

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il calendario della mobilitazione

il calendario della mobilitazione

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la proposta invade la protesta

“dopo roma, per gli studenti in movimento si è aperta una fase nuova: quella della rivendicazione.

la proposta invade la protesta.

per strutturare richieste efficaci è necessaria una fase di studio e di confronto serio e diretto tra gli studenti, i ricercatori e tutti coloro che vogliano partecipare a questo movimento.

Per questo, gli studenti in movimento hanno deciso di ogranizzare due giorni di workshop e assemblee per costruire e strutturare insieme una piattaforma di proposte serie e coerenti”

l’invito è quello di partecipare numerosi ai workshop, in quante occasione fondamentale di confronto e discussione reale sui temi di cui tanto si è parlato fin’ora.

è necessario l’impegno di tutti.

I workshop si terranno mercoledì 26nov e giovedì 27nov.

in breve i temi

  • didattica
  • welfare e diritto allo studio
  • ricerca, formazione e lavoro
  • chi pagherà la crisi? -lavoro e università a confronto-

Per ulteriori informazioni e per aderire ad uno dei workshop inviate una mail a no133forli@gmail.com oppure passate presso uno dei presidi.

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L&#8217;associazione koinè propone per domani sab 22nov una maratona di film di david lynch.

L’associazione koinè propone per domani sab 22nov una maratona di film di david lynch.

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Una storia senza fine: la crisi in Congo

Stasera “Una storia senza fine: la crisi in Congo”, relatore prof. Pallotti, ore 20.30 sala Gandolfi.

La conferenza è stata promossa dalla facoltà di Scienze Politiche

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DOCUMENTO NO133FORLI

Pubblichiamo il documento del movimento forlivese

Il nostro movimento si associa a tutte le realtà in movimento italiane, sia studentesche che non. Le stesse realtà che non accettano l’impoverimento sociale, culturale e politico che caratterizza i nuovi spazi di aggregazione mediati e unidirezionali creati dallo sviluppo di una società fluida, individualista, che non lascia spazio alla  formazione di individui con una propria capacità di riflessione critica.

In queste settimane abbiamo acquisito la consapevolezza che il movimento sviluppatosi su tutto il territorio italiano non sia solo un movimento di protesta contro i tagli indiscriminati all’università pubblica. Siamo coscienti di quanto la legge 133/08 e il dl 137 abbiano rappresentato il detonatore di un sentimento latente di insoddisfazione nei confronti di una società immobile, e non proiettata nel futuro. Questa certezza, riscontrata nelle numerose assemblee e tavoli di lavoro organizzati in queste settimane, è la forza del movimento. Per ciò riteniamo che non possa esaurirsi nel momento in cui dovessero cambiare le condizioni contingenti che ci hanno spinto ad unirci nella protesta.

Alla base del movimento ci sono gli studenti, che in prima persona riconoscono e pertanto vogliono difendere il valore inestimabile della cultura intesa non solo come ricchezza del singolo, ma come strumento di elevazione sociale e patrimonio della collettività intera.

Riteniamo inaccettabile la strategia comunicativa del governo e di alcuni mezzi di informazione che, per giustificare i tagli agli occhi dell’opinione pubblica, getta fango e discredito su tutto il sistema dell’istruzione. L’istruzione, nella nuova propaganda di Stato, è sinonimo di numeri, di bilanci in rosso, di fannulloni e di sprechi.

Il valore della cultura non può essere quantificabile attraverso dei numeri, né può essere oggetto di contrattazioni economiche, in quanto l’essenza stessa del sapere è il suo carattere non mercificabile.

Il beneficio della cultura non è ascrivibile al bilancio di un anno fiscale; esso non può essere ridotto a costo o a ricavo. Una collettività che crede nella cultura, che mette i propri giovani in condizioni di accesso al sapere è una società che crede in se stessa, che crede che il proprio sviluppo debba necessariamente passare per nuove forme di pensiero più adeguate ai costanti mutamenti, sempre più repentini. Riteniamo che la “fluidità” insita nella società odierna ostacoli l’elaborazione di un pensiero politico autonomo e l’aggregazione dei pensieri stessi, non favorisca la creazione di quegli spazi comuni che hanno da sempre avuto la funzione di strutturare il “pubblico”, lo spazio di discussione ed elaborazione collettiva imprescindibile nella dialettica democratica.

Rivendichiamo il riconoscimento del movimento come interlocutore sociale che si fonda sulla consapevolezza dell’importanza della cultura e dell’informazione necessarie alla creazione di una nuova forma di pensiero politico.

Rivendichiamo quindi la necessità di ricreare uno spazio ed un tempo che sia animato dalle elaborazioni culturali e politiche di tutti i cittadini. Noi crediamo che una società debba perseguire uno sviluppo sociale e civile piuttosto che economico e finanziario. La folle corsa verso una crescita economica a tutti i costi, come testimoniano gli ultimi avvenimenti, è del tutto controproducente in una società che non è in grado di dotarsi degli strumenti per capire e interrogarsi su se stessa e sui suoi obiettivi.

Ci rifiutiamo nella maniera più assoluta di sacrificare il nostro futuro in nome di un sistema acritico, che cancelli la curiosità intellettuale e il confronto tra pensieri diversi per lasciare posto ad un appiattimento semplicistico della realtà. Rivendichiamo il nostro diritto a strutturare risposte complesse a problemi complessi, che non possono e non devono continuare ad essere affrontati in modo veloce e superficiale, fornendo soluzioni parziali che si esauriscono nel breve periodo.

Rivendichiamo il tempo per il pensiero e per il confronto, che non trova più spazio in una società il cui problema principale è l’accelerazione piuttosto che la direzione.

La legge 133 si inserisce in un lungo processo di demolizione dell’Università pubblica di cui è, per ora, l’ultimo atto. Ci siamo mobilitati non per difendere lo status quo, quanto piuttosto per aprire un discorso profondo e strutturale in seno alla società tutta, che parta dagli Atenei e dalle elaborazioni critiche degli studenti.

Chiediamo, dunque, uno stop ai tagli indiscriminati, parallelamente ad una riflessione su una riforma efficace e profonda del sistema universitario.

Proponiamo di ripensare anche alla didattica che, concentrandosi sul nozionismo, non incentiva e non stimola la riflessione e lo scambio intellettuale, necessari per un’Università che ponga al centro lo studente.

È dunque necessario, a nostro avviso, ripensare a tutto il sistema didattico, sempre più vicino alla deriva del nozionismo e dell’appiattimento su logiche funzionali ad una società sempre più precaria.

Riteniamo inaccettabile che la capacità particolare di ciascuno di ricercare proprie relazioni causali tra fenomeni debba essere sacrificata in nome di logiche puramente economiche e di mercato.

È impensabile che, ad oggi, un titolo universitario sia spendibile appieno solamente al di fuori dei confini nazionali; è impensabile, per uno Stato che si ritiene democratico, che la mobilità sociale di chi vorrebbe investire sul proprio futuro attraverso il percorso universitario debba essere soffocata da logiche opposte ai criteri di merito e di valore.

Rivendichiamo l’improrogabile necessità che il nostro futuro possa basarsi sulla certezza che chi vale e chi merita possa avere garantita la possibilità di accedere alle funzioni e ai ruoli cui aspira. È inconcepibile che ancora si debba pensare al futuro attraverso le categorie di fortuna, di sorte, piuttosto che quella di merito.

La realtà da cui arriva questa testimonianza è quella di una piccola città, con una sede distaccata di un grande Ateneo. Una piccola realtà nella quale viviamo tutto il disagio derivante dalle logiche che distruggono non solo l’università, ma la cultura stessa; le logiche che danneggiano le menti degli studenti, che preferiscono tacere di fronte a torti ed ingiustizie che spesso non si rendono neanche conto di subire, a causa forse di una contingenza sempre più soffocante e banalizzatrice.

Riteniamo al tempo stesso indispensabile unirci all’Onda, per portare il nostro contributo non tanto “numerico”, quanto piuttosto di pensiero; riteniamo fondamentale strutturare noi stessi attraverso il confronto tra le più diverse realtà; il movimento, affinché sia efficace e duraturo a Forlì come in Italia, deve a nostro avviso essere una “moltiplicazione” di  pensieri diversi piuttosto che semplice sintesi degli stessi.

Il nostro contributo vuole e vorrà essere un contributo culturale, che deve scaturire dalla produzione di sapere critico e autonomo.


studenti in movimento

no133forli

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Resoconto assemblea 20 nov

L’assemblea di oggi ha toccato diversi punti fondamentali per strutturare il movimento nel lungo periodo.

Si è innanzitutto discusso dei report usciti dalla due giorni di assemblea alla Sapienza, analizzando e discutendo nel merito le questioni riassunte nei report. Si è avuto modo anche di chiarire e approfondire, grazie agli studenti forlivesi presenti a Roma, aspetti di particolare interesse espressi nei report.

Si è parlato del rapporto che il movimento deve avere con la rappresentanza e con la rappresentatività.

Ovviamente, ciascuna delle questioni poste richiede analisi profonde e approfondimenti degli interessanti spunti che l’assemblea di oggi ha offerto. Per tale motivo, si è deciso di organizzare per la prossima settimana una due giorni di workshop all’interno del polo forlivese.

I workshop, che per ora sono stati definiti in maniera preliminare (diritto allo studio, ricerca, didattica), saranno poi seguiti da una seconda fase di analisi diretta degli effetti della 133 sulle facoltà del polo forlivese.

Questi workshop si concluderanno poi con un’assemblea del movimento, dove verranno discussi i risultati delle analisi degli studenti.

Nell’assemblea è stata inoltre decisa la partecipazione del movimento allo sciopero generale del 12 dicembre, sottolineando la contiguità del movimento con tutto il mondo sociale in mobilitazione.

Inoltre, è stato approvato il documento programmatico del movimento forlivese, a breve disponbile qui sul blog.

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